Ovvero tre giorni racchiusi in un unico post.
Della Cambogia abbiamo visto veramente pochissimo ma, a pelle, ci siamo sentiti subito molto bene qui, le persone sono di una dolcezza incredibile e anche se ti attaccano delle pezze assurde per venderti qualcosa, lo fanno in maniera così tenera che non riesci ad arrabbiarti...
Ma noi siamo andati prevalentemente per vedere la zona archeologica della civiltà Angkor, qui vi si trovano infatti numerosi templi e palazzi reali, datati dal nono al tredicesimo secolo circa, alcuni immensi come Angkor Thom e Angkor Wat (il più famoso) altri piccoli gioielli come Banteay Srei e Ta Prohm, dalle decorazioni finissime e dalla rivincita della natura sotto forma di alberi su queste costruzioni abbandonate per secoli.
Come dicevo all'inizio i cambogiani sono persone molto dolci, decisamente più povere che in Vietnam, qui (e siamo in una zona turistica dove comunque ci sono più possibilità) non è difficile vedere i bimbi al lavoro, le femmine a vendere souvenirs davanti ai templi , i maschietti fare anche cose un po' più pesanti :(
Davanti ad ogni zona archeologica si trova un gruppo di persone a suonare, sono invalidi resi tali dalle mine antiuomo sparse durante le varie guerre degli ultimi decenni, propongono musica tradizionale (noiosa come poche!!!) in cambio di qualche spicciolo.
Ma la voglia di tornare resta nel cuore...
ps...caldo umido a parte...ziochèziolà sono morta dal mal di testa!!!
Della Cambogia abbiamo visto veramente pochissimo ma, a pelle, ci siamo sentiti subito molto bene qui, le persone sono di una dolcezza incredibile e anche se ti attaccano delle pezze assurde per venderti qualcosa, lo fanno in maniera così tenera che non riesci ad arrabbiarti...
Ma noi siamo andati prevalentemente per vedere la zona archeologica della civiltà Angkor, qui vi si trovano infatti numerosi templi e palazzi reali, datati dal nono al tredicesimo secolo circa, alcuni immensi come Angkor Thom e Angkor Wat (il più famoso) altri piccoli gioielli come Banteay Srei e Ta Prohm, dalle decorazioni finissime e dalla rivincita della natura sotto forma di alberi su queste costruzioni abbandonate per secoli.
Fronte....
....e retro!
L'ingresso ad Angkor Thom visto dal nostro tuk-tuk
Belli (e comodi) i tuk-tuk!!!
si...lo so...sono in uno dei posti più famosi al mondo ma io preferisco fare le piste con la sabbia ;)
C'è nessuno a visitare Angkor Wat :/
Il tempio "Bayon" all'interno di Angkor Thom
(ok le foto sono un po' mischiate ma non è importante vero? ;) )
Questa foto l'ha scattata Stefano perchè in questo edificio (e nella parte superiore di Angkor Wat) io ed Elisa non siamo potute salire perchè indossavamo dei calzoncini troppo corti (sopra al ginocchio), non sapevamo di questa limitazione, noi abbiamo pensato soprattutto al caldo!!!
Come dicevo all'inizio i cambogiani sono persone molto dolci, decisamente più povere che in Vietnam, qui (e siamo in una zona turistica dove comunque ci sono più possibilità) non è difficile vedere i bimbi al lavoro, le femmine a vendere souvenirs davanti ai templi , i maschietti fare anche cose un po' più pesanti :(
Davanti ad ogni zona archeologica si trova un gruppo di persone a suonare, sono invalidi resi tali dalle mine antiuomo sparse durante le varie guerre degli ultimi decenni, propongono musica tradizionale (noiosa come poche!!!) in cambio di qualche spicciolo.
Le bimbe e le donne cambogiane sono bellissime, con grandi occhi neri profondi e dolci allo stesso tempo, anche il pirata ne è rimasto folgorato, e si è sciolto molto di più in questi tre giorni che nel mese in Vietnam.
che facciotta da marpione! <3
Sicuramente la Cambogia merita un ritorno, c'è una bel clima nell'aria e anche il resto del paese sono convinta che offra molto da vedere...purtroppo il tempo è tiranno e anche se il viaggio è lungo non lo è mai abbastanza!Ma la voglia di tornare resta nel cuore...
ps...caldo umido a parte...ziochèziolà sono morta dal mal di testa!!!
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